Distorsione della Caviglia

La distorsione di caviglia (o comunemente chiamata “storta”) è un trauma frequente sia negli sportivi che non, ma viene purtroppo spesso considerata un infortunio di poco conto.

Anzi, in molti pazienti c’è la convinzione che nella storta se non si rompe nessun osso il problema vada a posto da solo entro poco: non c’è nulla di più falso.

Una distorsione di caviglia, per definizione, è una lesione legamentosa, che può essere più o meno lieve in base a quali distretti legamentosi sono stati sollecitati, ma in ogni caso una sofferenza di uno o più legamenti è sempre presente. Il fatto che in genere le classiche “storte” non vengano curate in maniera adeguata perché si sottovalutano può determinare un’elevata probabilità di recidiva, come sostiene anche Ben Kibler, medico americano di fama internazionale.

La distorsione oltre a determinare una lesione legamentosa di gravità variabile, si associa ad una serie di alterazioni neurofisiologiche importanti che possono ritardare la guarigione o aumentare il rischio di recidive sia nel breve che nel lungo termine. La presenza del gonfiore, per esempio, ostacola la cicatrizzazione delle fibre legamentose lese, per cui importante confezionare un bendaggio compressivo precoce con il posizionamento di uno spessore sotto i malleoli per limitare il sanguinamento e tenerlo lontano dalle strutture articolari.

Il colore rossastro-blu-verdastro (ecchimosi) che si può vedere intorno alla caviglia, infatti è sangue che è uscito dai legamenti che si sono strappati. I legamenti della caviglia cicatrizzano autonomamente, ma un bendaggio prima compressivo e poi funzionale, o un tutore, possono velocizzare il processo di recupero. Oltre alla lesione legamentosa, però, si verificano altre importanti alterazioni neurofisiologiche che comportano, per esempio, la perdita dell’equilibrio oltre ad altri deficit motori! Questo per indicare quanto complesso sia un trauma all’apparenza semplice, che può determinare appunto problemi a lungo termine qualora questi deficit di equilibrio, oppure di forza o di mobilità permangano.

Se prendi una distorsione, quindi, cerca di farti vedere dal medico o dal fisioterapista entro 24-48 ore, per confezionare adeguato bendaggio e iniziare subito una terapia adeguata. Non pensare che sia necessario un trattamento riabilitativo intenso: le linee guida olandesi indicano una frequenza di una o due sedute settimanali per qualche settimana, ed alcuni esercizi a casa. Per il paziente sportivo, ovviamente, può essere necessaria una frequenza leggermente maggiore (3 volte settimana), ma dipende dall’entità della lesione e dal livello agonistico del paziente.

Importantissimo, però, seguire una corretta riabilitazione sia per ogni tipologia di paziente e diffidare da chi dice che “guarirà da sola”. Perché sicuramente con il tempo le alterazioni anatomiche verranno a ripararsi autonomamente, ma senza una corretta riabilitazione una distorsione di caviglia non curata porterà un rischio di recidiva del 77% maggiore rispetto ad una curata correttamente.