Effetti e classificazione dell’elettrostimolazione

Durante il corso della storia l’elettrostimolazione è stata ampiamente studiata, riuscendo così a individuare diverse forme di stimolazione muscolare.

Le più utili in campo fisioterapico sono:

  • MENS (stimolazione elettrica neuromuscolare con micro-correnti)
  • TENS (stimolazione elettrica transcutanea).

Solo in seguito a un’attenta valutazione della patologia specifica, il fisioterapista può utilizzare le diverse tipologie di stimolazione elettrica, in maniera differente, con scopo, modalità e intensità diversificate, al fine di ottenere dei risultati a livello del tessuto che possano supportare la guarigione indotta dal processo riabilitativo.

Campi di utilizzo nel processo riabilitativo

In base alla scelta dello specialista la stimolazione elettrica può essere utilizzata nel recupero post esercizio, in quanto accelera l’eliminazione dei metaboliti nel muscolo, per indurre un effetto analgesico, per incrementare il flusso sanguigno cutaneo, per indurre contrazioni muscolari, nonché per ridurre la sintomatologia da DOMS (il classico dolore che si manifesta a seguito di un esercizio impegnativo).

Può essere utilizzata dal fisioterapista, in associazione o a supporto di un trattamento personalizzato, in modo da accelerare il recupero dopo una lesione del legamento crociato o meniscale, sia nella gestione conservativa sia post-operatoria della patologia. La stimolazione elettrica può, inoltre, essere utilizzata a seguito di immobilizzazione prolungata a causa di traumi muscolo-scheletrici, nella sindrome femoro-rotulea, nelle tendinopatie, nelle operazioni ortopediche all’arto inferiore in toto e in alcune patologie che colpiscono il tessuto nervoso, ad esempio Ictus, per stimolare l’attivazione muscolare. Il riabilitatore può quindi accelerare il processo di guarigione attraverso diversi tipi di stimolazione, scegliendo la più adeguata alla problematica del paziente, alla fase della patologia, in base all’intensità della problematica stessa e delle esigenze riabilitative.

Elettroterapia e riabilitazione

È importante specificare come gli studi effettuati in letteratura scientifica non riportano un reale e concreto miglioramento in termini di prestazioni e forza muscolare nei pazienti che svolgono trattamenti autonomi con elettrostimolazione.

Per questa ragione non ha senso utilizzare la terapia elettrica come sostitutivo a un corretto piano terapeutico personalizzato di esercizi. Sicuramente però, in alcuni casi, può risultare uno strumento utile nella gestione delle patologie precedentemente elencate.

dott. Alessandro Mantia, dott. Francesco Perelli