Artrosi e artrite reumatoide: cosa sono?

Per artrosi, da non confondere con l’artrite reumatoide, si intende un processo degenerativo a carico della cartilagine articolare che determina un deterioramento della stessa.

La cartilagine articolare è un tessuto del corpo umano, che riveste le superfici ossee che, a loro volta, costituiscono le articolazioni. Questa è composta da cellule definite condrociti, le quali compongono la matrice intracellulare, da fibre collagene e fibre elastiche che compongono la matrice extra-cellulare.

L’artrite reumatoide è invece un processo infiammatorio articolare e come tutte le artriti (psoariasica, settica, reumatoide, …) va indagata prima, magari con l’aiuto di un reumatologo, la causa scatenante per riuscire meglio a capirne la cura.

A differenza di quest’ultima l’artrosi, è, invece, una patologia degenerativa e cronica! E’ importante sottolineare, però, che è definibile come patologia “cronica” solo perché a livello radiografico l’articolazione in questione non potrà avere una regressione della degenerazione. Ma non perché l’articolazione non potrà ritornare ad una condizione di completa funzionalità, in assenza di dolore o qualsivoglia fastidio. E questo è molto importante da sottolineare per tutte le persone che hanno una artosi diffusa: cioè presente in più articolazioni del corpo, affinché esse non vedano questo come un motivo per abbattersi, ma solamente come un campanello d’allarme per prendere in considerazione una corretta e precoce cura del proprio corpo.

Cause dell’artrosi

Purtroppo, non vi è una causa specifica che determina l’instaurarsi di artrosi, si parla infatti di causa multifattoriale dovuta a:

  • Predisposizione genetica
  • Età
  • Sesso
  • Sollecitazioni ripetute a livello articolare
  • Fratture pregresse
  • Menopausa

Quando più fattori si verificano nello stesso individuo, in contemporanea, è possibile che si sviluppi la patologia
Incidenza: dove si manifesta maggiormente l’artrosi?
La patologia artrosi può coinvolgere qualsiasi articolazione del corpo umano; tuttavia, le articolazioni soggette a sollecitazioni ripetute, come quelle di carico sono sicuramente le più coinvolte. Non è raro che si verifichi:

  • Artrosi al Ginocchio
  • Artrosi all’Anca
  • Artrosi alla colonna vertebrale
  • Artrosi alla caviglia o al primo metatarso
  • Artrosi a livello della mano
  • Artrosi cervicale

 Sintomi dell’artrosi

La patologia artrosica presenta una sintomatologia caratteristica a seconda che sia la fase precoce o tardiva della patologia:

  • Sintomatologia precoce, nella quale, nelle fasi iniziali la rigidità e il dolore mattutino (o che si verifica dopo diverse ore di immobilizzazione) sono i sintomi principali.
  • Sintomatologia tardiva, nella fase più avanzata della patologia, il dolore e la rigidità sono presenti durante i movimenti articolari, si possono verificare alterazioni della normale fisionomia articolare.

 Come si previene l’artrosi?

La prevenzione gioca un ruolo molto importante nella patologia artrosica, in quanto uno stile di vita attivo, mantenersi normopeso, svolgere esercizi di rinforzo specifici della muscolatura, può aiutare a ridurre le sollecitazioni meccaniche a livello articolare preservando così la cartilagine stessa.
Cosa non fare nell’artrosi d’anca? Favorire l’immobilizzazione o ridurre l’attività motoria durante la giornata, sono scelte da evitare secondo la letteratura scientifica.

 

Indagini strumentali

A seguito di una valutazione individualizzata, il fisioterapista, in collaborazione con il personale medico, potrebbe ritenere utile consigliare delle indagini strumentali.

Per l’artrosi, la radiografia è l’indagine strumentale che di solito viene richiesta, tuttavia il quadro radiografico non sempre corrisponde alla gravità della sintomatologia che deve invece essere diagnosticata da un clinico. Secondo gli studi scientifici moderni si può infatti convivere con l’artrosi, seguendo un programma riabilitativo individuale.

Cura e artrosi: la fisioterapia e medicine

Secondo gli ultimi studi della letteratura scientifica, il trattamento fisioterapico mirato al recupero del movimento articolare ed al rinforzo muscolare è il trattamento primario della patologia artrosica. Si è evidenziata l’utilità di questo tipo di trattamento nella diminuzione della rigidità e del dolore. Questo permette così un aumento delle attività di vita quotidiane che spesso a causa della sintomatologia precedentemente descritta può ridursi.

Rivolgersi ad un personale specializzato risulta essere molto importante per una corretta valutazione della patologia e per l’impostazione di un programma riabilitativo individuale. L’esercizio fisico viene quindi classificato come una vera e propria cura naturale, che promuove allo stesso tempo il mantenimento di un peso nella norma.

L’impiego di schiume, come artrosilene, non risulta essere efficace nella gestione della sintomatologia.

Gli studi condotti sulla patologia artrosica hanno inoltre evidenziato che il trattamento chirurgico è da preferire soltanto dopo una risposta negativa ad un piano riabilitativo personalizzato.