La magnetoterapia è una terapia medica molto utilizzata in campo fisioterapico, basata sulla trasformazione dell’energia elettrica in campi magnetici. In letteratura scientifica vi sono innumerevoli prove dell’efficacia della terapia, se associata a un piano riabilitativo personalizzato, formulato dopo una corretta valutazione della problematica.

Come funziona la magnetoterapia

La magnetoterapia si serve di un apparecchio costituito da un solenoide che crea un campo elettromagnetico di frequenza variabile (da pochi hertz fino qualche migliaio).

Gli effetti della magnetoterapia si possono trovare nei molteplici studi della IGEA I-ONE (azienda leader del settore). In questi e in altri studi viene dimostrato come la terapia in questione abbia l’effetto desiderato solo se usata dai pazienti durante le ore notturne per almeno 6 ore a fila. Anche in casi di immobilizazione prolungata può essere usata nelle ore diurne solo se non sostituisce la possibilità di movimento attivo o di carico al distretto.

Effetti dei campi elettromagnetici

Diversi studi scientifici, svolti durante il corso della storia di questa terapia, hanno individuato vari aspetti benefici dati dall’impiego delle varie forma d’onda magnetiche in riabilitazione, differenziando le applicazioni dei macchinari per intensità, frequenza e forma d’onda. Tra i principali effetti vi sono:

  • Stimolazione neo-formazione tessuto osseo
  • Stimolazione delle fibre collagene
  • Acceleramento assorbimenti edemi ossei
  • Secrezione dei fattori di crescita
  • Inibizione del rilascio di mediatori dell’infiammazione
  • Riduzione del dolore

Come già sottolineato in precedenza, tuttavia, è fondamentale affidarsi a uno specialista esperto per capire se e quando applicare la magnetoterapia, che tipologia d’onda utilizzare e, soprattutto, in quale fascia oraria.

Patologie trattate

Grazie ai diversi effetti descritti in precedenza la magnetoterapia può essere impiegata in molte patologie, quali:

  • Algodistrofia
  • Osteoporosi
  • Edema osseo
  • Artosi
  • Condropatia Femoro-rotulea
  • Osteonecrosi
  • Frattura fresca/recente
  • Ritardi di consolidazione e pseudoartosi
  • Frattura da stress
  • Crollo vertebrale
  • Oseotomia
  • Riparazione cartilaginea
  • Operazioni di ricostruzione legamentosa
  • Edema osseo
  • Chirurgia vertebrale
  • Post-protesica (anca-ginocchio-…)

 

Magnetoterapia e riabilitazione

La magnetoterapia è quindi uno strumento che a volte può rivelarsi utile in ambito fisioterapico. Tuttavia non bisogna pensare che la semplice applicazione del macchinario sia la sola e unica soluzione per le patologie sopra elencate. Infatti, se usato in modo scorretto, potrebbe addirittura risultare dannoso nel medio-lungo periodo, mentre se integrato con il corretto piano riabilitativo sicuramente porterà il paziente a guarire prima e meglio.

Per questo è sempre meglio rivolgersi a degli specialisti per prendere in considerazione l’ipotesi di affittare l’apparecchio per la magnetoterapia così da non trovarsi con in mano un macchinario superfluo o addirittura dannoso e soprattutto per poter capire meglio i modi e i tempi di applicazione della terapia.

dott. Alessandro Mantia, dott. Francesco Perelli