L’ultrasuonoterapia è una terapia fisica, utilizzata in ambito fisioterapico, che sfrutta il principio fisico delle onde sonore a 2MHz per indurre modificazioni a livello del tessuto anatomico. Le componenti che formano la macchina sono:

  • Un generatore di corrente elettrica
  • Un trasduttore
  • Una o più testine metalliche

Il trasduttore è in grado di trasformare l’energia elettrica in vibrazione ultrasonora, che viene somministrata al paziente attraverso la testina metallica.

Modalità di somministrazione

Viene applicata sulla cute del paziente una piccola quantità di gel, poi il terapista effettua dei micromassaggi nella zona da trattare attraverso la testina metallica in modo da distribuire l’onda ultrasonora nei punti reputati sede principale del sintomo. Questa terapia è di maggiore efficacia se nelle mani di fisioterapisti esperti e  se inserita all’interno di un percorso riabilitativo individualizzato.

Campi di utilizzo

Le patologie che possono essere trattate attraverso l’ultrasuonoterapia sono svariate. Infatti essa è in grado di indurre diversi effetti a livello biologico, tra i quali:

  • Proliferazione dei condrociti
  • Regolazione della differenziazione cellulare
  • Riduce la presenza di prostaglandine (sostanze che inducono infiammazione)

È per questo motivo che questa terapia fisica può essere utilizzata per il trattamento di patologie quali:

  • Lesioni legamentose
  • Lesioni muscolari
  • Fratture ossee
  • Contratture muscolari
  • Patologie infiammatorie, ad esempio tendinopatie, infiammazioni articolari, borsiti
  • Degenerazioni artrosiche
  • Tessuti fibrosi e cicatriziali
Ultrasuonoterapia e riabilitazione

Gli ultrasuoni possono essere considerati un buono strumento in ambito riabilitativo, tuttavia è importante affidarsi a un fisioterapista esperto. Lo specialista potrà infatti utilizzare questa terapia fisica a seguito di un’attenta valutazione della patologia e nel caso in cui questa venga reputata utile ai fini riabilitativi. Gli ultrasuoni, inoltre, si sono dimostrati maggiormente utili se affiancati a un trattamento terapeutico adeguato, ad esempio attraverso terapia manuale, mobilizzazione o esercizio terapeutico, in base alla patologia specifica del paziente.

dott. Alessandro Mantia, dott. Francesco Perelli